COME SONO NATI I FRANCOBOLLI

Un fatto occasionale, peraltro molto noto, portò Sir Rowland Hill, preposto dalla Corona britannica al riassetto del servizio postale dell'epoca (prima metà dell'800), all'invenzione del francobollo. Fino al 1840, infatti, il servizio postale era organizzato in maniera differente: i plichi erano consegnati esclusivamente ai " Maestri di Posta" che provvedevano all'inoltro tramite
Penny Black
una struttura ai destinatari che pagavano la relativa tassa. In alcuni Stati vigeva la facoltà di pagare la lettera in partenza, ma la gran parte della corrispondenza era spedita a carico del destinatario. Allo stesso Sir Hill capitò di vedere una donna rifiutare una lettera spedita dal fratello giustificandosi che non aveva i soldi per pagare. Sir Hill mossosi a compassione pagò egli stesso la tariffa, ma, intrattenutosi a parlare con la donna, seppe che non ce ne sarebbe stato alcun bisogno perché attraverso dei segni convenzionali all'esterno del plico, il fratello le aveva comunicato che stava bene ed altre notizie. L'interno, naturalmente era completamente bianco!
Resosi conto dell'enorme danno che questa scorrettezza, se diffusa, avrebbe creato all'erario, gli venne l'idea di una "marca" da applicare sulle lettere a comprova dell'avvenuto pagamento della tassa dovuta. Questa risoluzione in pochi anni cambiò il volto del servizio postale in tutto il mondo.
Dopo prove ed esperimenti, venne così alla luce il primo francobollo del mondo, il famoso
Italia 1949 - 75° ann.
Unione Postale Univ.
"Penny Black", che vide la luce il 6 maggio 1840 e che fu così denominato per il suo valore facciale e per il suo colore. Ancora oggi è considerato, dal punto di vista estetico e grafico uno dei più bei francobolli mai emessi.
Successivamente nello stesso modo furono riorganizzati i servizi postali di tutti gli altri Stati europei e sudamericani. In particolare il Brasile fu il secondo stato a introdurre l'uso dei francobolli.
Dopo pochi decenni vi fu la necessita di uniformare il servizio a livello mondiale, fu così fondata l'Unione Postale Universale, che ancora oggi regola i destini di questo settore. In un primo tempo vi aderirono 22 Paesi, ma gia nel 1902 i paesi aderenti erano passati a 100.