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COME SONO NATI I FRANCOBOLLI
Un fatto occasionale, peraltro molto noto, portò Sir Rowland Hill, preposto dalla Corona britannica al riassetto del servizio postale dell'epoca (prima metà dell'800), all'invenzione del francobollo. Fino al 1840, infatti, il servizio postale era organizzato in maniera differente: i plichi erano consegnati esclusivamente ai " Maestri di Posta" che provvedevano all'inoltro tramite
Resosi conto dell'enorme danno che questa scorrettezza, se diffusa, avrebbe creato all'erario, gli venne l'idea di una "marca" da applicare sulle lettere a comprova dell'avvenuto pagamento della tassa dovuta. Questa risoluzione in pochi anni cambiò il volto del servizio postale in tutto il mondo. Dopo prove ed esperimenti, venne così alla luce il primo francobollo del mondo, il famoso
Successivamente nello stesso modo furono riorganizzati i servizi postali di tutti gli altri Stati europei e sudamericani. In particolare il Brasile fu il secondo stato a introdurre l'uso dei francobolli. Dopo pochi decenni vi fu la necessita di uniformare il servizio a livello mondiale, fu così fondata l'Unione Postale Universale, che ancora oggi regola i destini di questo settore. In un primo tempo vi aderirono 22 Paesi, ma gia nel 1902 i paesi aderenti erano passati a 100. |